Cinque 125 in Notturna

Se l’anno scorso erano in Tre, quest’anno hanno saltato il quattro e sono arrivati direttamente a cinque! Una massacrante prova notturna di 350km da percorrere dalle 22 alle 8 del mattino sulle tortuose strade dell’Alta Lombardia che organizzata da G3 Moto  vede ogni anno partecipare letteralmente centinaia di motociclisti con ogni tipo di moto. Il Motoclub 125 Stradali non poteva mancare e come sempre ha delegato il G.A.P. (Gruppo Acrobatico Pavese) a rappresentarlo degnamente. Ecco a voi il racconto del nostro Vicepresidente Mauro “Arrisan” Arrigoni.

Quest’anno al G.A.P. (Gruppo Acrobatico Pavese) si sono uniti Vasco su Cagiva Freccia C12R e Fabio “Liserge” su Honda NSR-R JC20, indubbiamente due eccellenti compagni di viaggio che si sono confermati lucidi, reattivi, svegli ed infaticabili! Forse superfluo, ma non inutile, segnalarvi che i momenti di “ignoranza Mode ON” si sono sprecati, tra gallerie con valvola di scarico aperta, curve del lungolago in supplesse nei “piff – paff”, monti e colline scalati e discesi con abilità avvolti dalle tenebre, che con il dovuto rispetto non danno terror, sorpassi a sciami di moto di cilindrata ben superiore alle nostre, con staccate (a volte anche no) profonde e/o in percorrenza all’esterno e via dicendo… ammazza quanto vanno ste centoventicinquine!

 

So che mi credete se vi dico che piu’ di una volta mi sono messo a ridere dicendo nel casco “cazzo che pattuglia che siamo!!!”.E visto che ci siete, credetemi se vi dico che di rischi ne abbiamo presi ZERO! Ripeto, sapendo di essere noioso: 100Kg di moto si frenano e si fanno voltare in un metro, e anche il tornante “sbucato” dall’oscurita’ boschiva all’ultimo istante, si chiude in un attimo senza piegare neanche troppo.

Ma corbezzoli debbo andar con ordine! Questo e’ l’effetto della andrealina…adrealina…nandrolonn….adrenalina!!! si ecco l’adrenalina!!! Sono ancora gasatissimo!!!

Partenza da Pavia alle 17 di sabato sera sul mio infaticabile furgone, amorevolmente soprannominato “il Pacciani” per via della sua loschissima presenza, c’era legata la mia Gilera CX, mentre sul furgone di Sergio la sua Yamaha TZR-R Red Rocket e l’Aprilia Extrema “prugnona” di Andrea “Campe” Campelli. Nella notturna, essendo ormai la mia quarta edizione, ho scoperto che i furgoni per arrivare al luogo di partenza (e soprattutto per ripartire al mattino seguente!) ci permettono di ottimizzare i tempi e di stancarci meno, visto che di energie poi ne serviranno davvero tante. Specie per guidare fino a casa, quando il colpo di sonno è pronto in agguato.

Alla partenza a Fino Mornasco ci raggiungono Fabio “Liserge” e Vasco, che bellezza: tutti e cinque i marchi impegnati al meglio nel mercato delle 125 stradali degli anni 90 sono rappresentati dalle nostre moto: Aprilia, Cagiva, Gilera, Honda e Yamaha! In moltissimi, ma ormai ci siamo abituati, si fermano ad osservare e complimentarsi per le nostre moto e, modestia levati, specie la mia Gilera CX che nata come moto assolutamente non capita e bistrattata, oggi è invece una delle 125 stradali che il mercato premia di più in assoluto. Peccato che sia difficile vederne in giro, in quanto pare che perlopiù siano finite in mano a collezionisti statici e musei. Ma non la mia!

Forti del senso dell’orientamento del nostro Fabio, che è pari se non superiore a quello di un tassista londinese, abbiamo demandato a lui lo studio del road-book e come previsto si è rivelato, nonostante la fretta ed il buio, davvero bravissimo! Nonostante le previsioni dessero dei temporali attorno alle cinque del mattino, non abbiamo preso neanche una goccia d’acqua, ma a questo ai nostri giri/raduni ormai siam abituati e quindi non fa piu’ notizia. Rispetto agli anni passati le file per i timbri ai check point sono state piu’ lunghe con conseguente ritardo sulla tabella di marcia, ma il percorso e’ stato bello e ricco di curve ed il Passo San Marco alle 2:20 con la luna piena e’ stato grandioso, cosi’ come percorrere le strade del lungolago.

Poche storie insomma, la moto anche di notte ti fa vivere e apprezzare tutto cio’ che ti circonda, basta guardarsi attorno. Ma neanche tanto, perché c’è da dare gas e curvare svelti; quelli con le over quando ti vedono accellerano come non ci fosse domenica mattina e per alcuni vedersi sfilare da una ottavo di litro che ha 30cv risicati e’ un onta che non possono subire, quindi finché c’è il dritto hanno speranza! Ma poi arrivano le curve e levatevi che tempo da perdere non ne abbiamo! Vasco e Fabio credo possano confermare, soprattutto il secondo che ho visto piacevolmente impressionato da una mia fuga solitaria in preda ad un PowerUp di UltimateWarrior memoria! Prima della partenza tutti guardavano le nostre 125, chi con ammirazione e chi con sufficienza; si sono sentite in lontananza frasi del genere “eh, avete un bel coraggio” o “ma dove vogliono andare questi qui?”. Inutile dire che il ‘G.A.P.+2’ se la rideva sotto i baffi, certo che i sapientoni avrebbero visto i sorci verdi… e li hanno visti, eccome!!! Tanto che all’alba a Dervio, mentre stavamo comodamente sdraiati sul prato a rifocillarci con dell’ottima pasta al ragù, dal gruppo vicino a noi (ignaro di chi noi fossimo) è arrivato un “oh minchia, ma li avete visti quelli lì con i 125?” ehh, son soddisfazioni!

Mi fermo qui, ringraziando di cuore gli amici Sergio, Campe, Fabio e Vasco per la compagnia, siete stati grandissimi! Alla prossima notturna!

125 lampeggi!

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