Trofeo Laverda 1984

Nel panorama delle 125 stradali anni 80 e 90 spesso Laverda non viene ricordata come giustamente dovrebbe. Infatti, se escludiamo le LZ con motore Zundapp, le altre ottavo di litro della casa di Breganze non hanno scaldato gli animi dei sedicenni di allora come le migliori concorrenti. Ad i profani Laverda rimane quindi un marchio legato agli anni 70 ed a moto di cilindrata maggiore con sigle come SF, SFC e Jota.

Tuttavia, nel ’84 i dirigenti Laverda hanno il cosiddetto “colpo di genio” e con una mossa molto abile capiscono come le 125 stradali stiano tornando prepotentemente di moda tra i giovani ed istituiscono un trofeo monomarca dedicato a chi ha tra i 16 ed i 21 anni e vuole cimentarsi nel motociclismo agonistico per la prima volta rischiando e spendendo poco.
Ad onor del vero Laverda è stata un’antesignana dei trofei monomarca ed in tal senso i più eruditi ricorderanno il trofeo monomarca Formula 500 organizzato a cavallo tra la fine degli anni 70 ed i primissimi anni 80. Nella classe 125, invece, non si vedevano campionati monomarca dalla fine degli anni 70 con il Criterium organizzato dalla Aspes e dove si misero in luce piloti del calibro di Loris Reggiani.

Laverda apre quindi le porte ad oltre un decennio di densa attività agonistica che di li a poco vedrà la nascita di altri trofei monomarca e del campionato italiano sport production dove formeranno molti dei piloti che hanno scritto le pagine più belle del motociclismo nostrano.

La prima stagione del Trofeo Monomarca Laverda vede un’organizzazione particolarmente puntigliosa che prevede anche un pre-corso con lezioni teoriche per spiegare ai partecipanti le “regole del gioco” o meglio come correre in un circuito. Molti sono infatti gli iscritti che non sono mai scesi in gara e che quindi nella prime prove commettono errori banali che portano a diversa cadute. Ma si impara presto ed a fine stagione più o meno tutti i partecipanti sanno disegnare traiettorie corrette limitando gli errori da neofiti.
Molto bravi i meccanici Laverda che lavorano giorno e notte per dare assistenza ai numerosi iscritti e per poter risolvere alcuni problemi della LB, come lo scarico che se montato non correttamente striscia facilmente per terra.ADV_trofeo_laverda_84

Il regolamento tecnico è molto semplice quanto incisivo: la moto scelta è la nuova LB Sport e per rendere le prestazioni di ogni moto il più uniforme possibile i concorrenti possono adottare solo un kit predisposto dalla Laverda stessa e consistente in:

➢ Portanumero anteriore e fiancatine portanumero laterali
➢ Doppio freno a disco anteriore
➢ Impianto di scarico racing
➢ Carburatore maggiorato
➢ 1 casco integrale Yes
➢ 1 tuta di pelle Dainese
➢ 1 paio di stivali Alpine Stars
➢ 1 paio di guanti Spidi

Il kit viene venduto completo solo ai piloti del Trofeo all’invitante prezzo di Lire 640.000 e non sono possibili altre modifiche pena la squalifica. La colorazione di ogni moto è lasciata libera, ma devono essere posti gli adesivi degli sponsor del Trofeo e devono essere rimossi impianti di illuminazione, frecce e cavalletti.

Il Trofeo è vinto da Andrea Imperiali (che non partecipa a due gare causa una brutta caduta) figlio di un certo “sor Augusto” che ogni appassionato motociclista romano almeno una volta ha visitato nella sua mitica officina di Tor Sapienza. Secondo e terzo si classificano rispettivamente Michele Valdo e Andrea Zambotti che si vedono sfuggire il titolo per un soffio. Bravi anche Arnoldi, Strobbe e Manni. Interessante la prestazione di Alessandro Valdo (gemello di Michele) che vince l’ultima gara e si classifica decimo.

Trofeo Monomarca Laverda 84_LB_Sport

Sei le gare disputate.

Magione, 8 Aprile 1984
La prima gara di Magione vede la vittoria di Andrea Imperiali che si classifica primo in batteria di qualificazione ed in gara nel giro di poco si porta al comando e ci rimane fino alla bandiera a scacchi. Viene seguito da Zambotti e Arnoldo. Magione vede comunque diverse cadute imputabili all’inesperienza di molti piloti che imparano sulla loro pelle, o meglio su quella della loro tuta! Di sicuro non sono comunque mancati agonismo ed entusiasmo nella migliore tradizione sportiva.Trofeo_Laverda_84_Premiazione_Magione

Mugello, 23 Aprile 1984
La seconda prova al Mugello vede ancora Andrea Imperiali vincere in batteria di qualificazione e dominare la gara. Secondo si classifica Roberto Magini alla sua prima gara non avendo preso parte alla prima prova di Magione. Seguono Arnoldi e Corradini. A causa di qualche reclamo, la moto di Imperiali viene minuziosamente controllata per accertarsi sia in regola ed effettivamente lo è. Quando si dice il manico…

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Monza, 20 Maggio 1984
A Monza in batteria di qualificazione una caduta sull’asfalto bagnato di Strobbe costa una clavicola fratturata ad Imperiali che dopo aver concluso uno dei giri più veloci si vede così impossibilitato a prendere il via. Tra un sorpasso e l’altro, la gara viene decisa solo all’ultima curva quando Manni si porta in testa su Valdo andando a vincere. Valdo si avvicina comunque in campionato a solo tre punti da Imperiali. Terzo arrivato Strobbe mentre Arnoldi si ritira causa noie tecniche.

Vallelunga, 15 Luglio 1984
A Vallelunga continuano a susseguirsi i colpi di scena che vedono l’esclusione dei gemelli Michele e Alessandro Valdo rispettivamente giunti primo e terzo al traguardo. Trovati entrambi senza una parte del coperchio del filtro aria (operazione che per ammissione dei tecnici Laverda non avrebbe potuto dare alcun vantaggio) i due gemelli pagano amaramente uno stupido errore. La vittoria va quindi al secondo classificato Strobbe seguito da Zambotti ed Arnoldi. Ancora assente Imperiali per via della caduta di Monza. Bravo in qualificazione Giampietro Laverda, che è solo un omonimo.

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Misano, 19 Agosto 1984
La penultima gara vede il ritorno di Imperiali che però si classifica solo quarto dietro a Paris e a Michele Valdo. Vince Zambotti mentre Arnoldi e Strobbe non prendono neanche un punto. Il titolo ce lo si gioca nell’ultima gara.

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Mugello, 16 Settembre 1984
L’ultima gara al Mugello vede Imperiali conquistare il titolo con un sesto posto. Infatti è l’unico a tagliare il traguardo tra gli altri pretendenti al titolo. Michele Valdo rompe il motore in qualificazione e non prende parte alla gara, Zambotti grippa in gara e Strobbe e Arnoldi cadono. La gara è quindi vinta dal gemello di Michele, Alessandro che porta comunque alla vittoria la famiglia Valdo. Seguono Fabiani, Fornelli e Manni.

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