7 Giugno 2015 – 125 VDA

Un raduno speciale in Val D’Aosta. Il 125 Club Italia è un Club giovane, ma molto dinamico. Stiamo crescendo bene e velocemente ed uno degli obiettivi che ci siamo dati quest’anno consiste nell’ incentivare i nostri Soci a conoscersi tra di loro ed a partecipare ai raduni in sella alla loro 125 stradali ed enduro anni 80 e 90. In Val d’Aosta da diverso tempo contiamo su due Soci veramente in gamba, i nostri mitici Alberto ed Enzo, che aiutati dalla nostra meravigliosa pagina Facebook, hanno avuto modo di organizzare nella loro bellissima regione un raduno di centoventicinquisti valdostani! Siamo sicuri che a presto ne seguirà un altro e questa volta con molti “intrusi” provenienti da altre regioni! Lasciamo ben volentieri il resoconto della giornata alle bellissime parole del nostro Paolo, 125ista rinato!

La lancetta del tachimetro segna 120km/h, quella del contagiri è fissa sui 2.400 giri e di fianco in bella vista spicca un 35 rosso come il fuoco, è la temperatura esterna!
Sono qua solo, a guidare il mio furgone in direzione Aosta trasportando la mia Aprilia Futura che acquistai quando avevo 16 anni. Oggi, come allora, provo la stessa emozione a pensare che l’indomani darò un volto a tutte quelle persone che per mesi ho visto solo sulla pagina FB del 125 Club Italia e vedrò tutte quelle 125 che si son presi una quantità esagerata dei miei MI PIACE!
Domenica mattina: lo confesso, provo una certa delusione a vedere solo 7 persone al punto di ritrovo, guardando bene un viso mi sembra di conoscerlo….. è mio padre che mi dice che vedermi arrivare con la mia Aprilia Futura, lo fa tornare a 26 anni fa: quando io ero uno scolaretto e lui aveva qualche primavera in meno nello zaino! D’obbligo il rito d’iniziazione delle presentazioni con caffè, poi si passano in rassegna le moto, il rumore, la vernice, i racconti ed i ricordi, ma cosa dite partiamo? Ok partiamo!

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Praticamente dopo 1 km alla bellissima Aprilia di Enzo Benvenuto gli si blocca il freno anteriore, il motore inizia a perdere olio, una volta fermati la sua Chesterfield sembra uno di quei Gladiatori romani pronti a gettare la spugna: la bella armatura nasconde i segni della sconfitta e il sangue delle ferite….. ma all’interno c’è un corpo che piano piano si abbandona a quello che sarà il suo destino. Enzo decide di abbandonare il gruppo. Nella mia testa in un rocambolesco girotondo di idee penso: “già siamo in pochi, uno se ne va a casa dopo 10 minuti… speravo qualche cosa di più da questa 125VDA”.

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Ripartiamo nuovamente… l’andatura è perfetta, ad un tratto spunta il Monte Bianco che tante volte ho scalato dall ‘Italia, dalla Francia e dalla Svizzera, e adesso siamo qui a piegare a dx e sx sotto al grande RE delle Alpi. Alla tappa fotografica scambiamo due parole, e subito mi accorgo di che piacevole compagnia sanno offrire Donar, Francesco, Alberto e Roberto! Ripartiamo e ancora curve, ognuno con la sua moto e, ognuno con il suo problema: carburazione, scappa la gomma posteriore da tutte le parti, uno perde tutta la carena, uno ha la moto che praticamente gli si è fulminato tutto l’impianto elettrico, Durante il pranzo ti arriva mica il mitico Enzo Benvenuto con il suo gladiatore Romano, un guerriero vero non può cedere durante la battaglia!!! Mi accorgo che sto bene con loro come sto con gli amici che conosco da anni! CHE GRAN SCELTA QUELLA DI VENIRE ALLA 125 VDA!

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A fine giornata diventa quasi difficile dirci ciao alla prossima, ma perchè queste giornate non durano in eterno? E in un attimo mi ritrovo nuovamente con la lancetta del tachimetro che segna 120Km/h, quella del contagiri fissa sui 2.400 e il solito 35 rosso a DX, ma una cosa è cambiata: sono più ricco di una fantastica giornata.

Non è stato un raduno. E’ stata una magnifica esperienza.

Paolo

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