Stagione 1992

Una Sport Production più in salute che mai quella vista nel 1992. L’aumento del numero di iscritti ha creato più spettacolo e maggior incertezza in una serie che già per tradizione rende improbabile ogni pronostico. E’ stata però confermata la natura dei due campionati per le moto 125, la scoperta di giovani talenti nella under 21 e la conferma di piloti veloci ed esperti nella over 21.

Il diciottenne Stefano Perugini è il campione italiano under 21. Al primo anno di competizioni ha imparato velocemente i segreti di un campionato molto competitivo e ha sfruttato al meglio il potenziale dell’Aprilia del team Comi Moto, battendo piloti ben più esperti tra i quali lo sfortunato Vittorio Lopez, suo compagno di squadra, tra i favoriti ad inizio stagione. In evidenza anche Sebastiano Zerbo e Giuliano Rovelli su Cagiva che si confermano tra i giovani più promettenti a livello nazionale conquistando il secondo e terzo posto in classifica. Terzo a pari merito con Rovelli è Brenna in sella ad una Gilera ormai in ritardo rispetto alle concorrenti.

Roberto Bellei dopo il terzo posto nella 125 under del 1991 trionfa quest’anno nella categoria over 21 mettendo dietro di se in classifica gli esperti ed ex campioni Levantini e Gallinelli. Bellei consacra inoltre come moto da battere la Cagiva Mito che grazie alle cure del team modenese Lusuardi si è dimostrata all’altezza della sempre competitiva Aprilia. In difficoltà Honda e Gilera che al contrario delle rivali schierano modelli ormai al limite dello sviluppo.

Novità regolamento 1992
L’unico aggiornamento tecnico sostanziale riguarda il peso minimo in ordine di marcia che viene portato a 115 kg. per tutte le 125 mentre nel 1991 il limite era di 11 kg. in meno rispetto al peso della moto originale. Invariato anche il regolamento sportivo che prevede gare selettive per quattro zone e 44 piloti qualificati per le tre finali nazionali. Tra le nuove moto omologate per il campionato troviamo: Aprilia Futura GE e GR (Sport Pro); Cagiva Mito Racing; Gilera SP/E (Crono); Honda NSR RM SP (SP II).

125 UNDER 21

Selettive
La vittoria della fase selettiva zona A dell’anno precedente non aveva portato bene a Vittoriano Guareschi che per infortunio dovette saltare le finali, ma il pilota della Honda non deve essere tanto scaramantico e per mettere in chiaro i valori in campo pensa bene di vincere anche quest’anno le selettive da dominatore con tre vittorie e un secondo posto. Solo Cucchiarini (Aprilia) tiene in parte il ritmo, vincendo la prima gara e salendo altre due volte sul podio. Altre Aprilia seguono in classifica grazie ai risultati di Locatelli e Blaso. In difficoltà Giugovaz (Cagiva), una volta secondo, e Tessari (Honda), piloti rivelazione della passata stagione.

Grande equilibrio in zona B con quattro vincitori diversi, due dei quali sulle Aprilia del team Gabrielli: Mandro e Boscoscuro. Il primo guida la classifica grazie dopo un primo e due secondi posti, l’alto è terzo senza altri podi all’attivo. Tra i due si piazza Ottobre capace di sfruttare con regolarità una velocissima Cagiva. Le altre vittorie se le dividono Salvatori (Cagiva) e Alessio Palmeri (Honda) vincitore in occasione del ritorno del campionato SP sul circuito del Mugello. Due volte secondo e quarto in classifica Andrea Ballerini (Aprilia).

La zona C è terreno di Lopez che vince le prime tre gare con l’Aprilia della Comi Moto. Il suo primato non sarebbe in discussione ma una caduta nell’ultima gara a Binetto, oltre a regalare la prima vittoria al giovane compagno di squadra Stefano Perugini, regala il primato in classifica al pilota Honda Rino Cerrone, anch’egli velocissimo con tre secondi e un terzo posto. L’Aprilia quindi beffata si accontenta di riempire la parte alta della classifica grazie a Lopez, secondo, Morelli, Cotti Ritucci, Perugini, Palmucci che seguono in classifica tutti su moto della casa di Noale. Manca in questo caso le Cagiva non rappresentata da piloti ufficiali.

Supportato dalla Cagiva, meritatamete, è invece Sebastiano Zerbo che col Team Munda Motors domina la zona D come già nel 1991. Tre vittorie su tre gare per presentarsi alle finali da favorito nonostante la zona D sia meno competitiva per il numero inferiore di iscritti. Non mancano però gli avversari per Zerbo che ha ragione dei pur veloci Sturniolo (Cagiva) e Mancuso (Aprilia) che si dividono un secondo posto a testa. Una volta secondo anche Beninati (Aprilia), sempre veloce ma più incline all’errore rispetto agli avversari.
Honda si aggiudica quindi due zone su quattro con moto ufficiali. Una zona a testa per Cagiva e Aprilia che però sono presenti nelle prime posizioni delle classifiche con un numero maggiore di piloti. In difficoltà Gilera, mentre la Yamaha, new entry nel 1992 per ora non convice.

Finali
Come sempre emozionate la fase finale di campionato anche per la formula delle tre gare senza scarti che lascia poco scampo a chi commette errori.

A Misano Alessio Palmeri si presenta da favorito dopo aver lasciato la Honda per approdare alla Cagiva del team ufficiale Lusuardi. Dopo aver fatto segnare il nuovo record del tracciato in prova, vince la gara mantenendo il controllo nonostante i ripetuti attacchi degli avversari. In particolare Cristian Salvatori, suo compagno di squadra, ha lottato per il secondo posto cedendo nel finale all’attacco di Lopez. Nel gruppo dei primi si sono fatti valere anche Brenna (Gilera) e Locatelli (Aprilia) classificati dietro Salvatori. A seguire le Cagiva di Pia e Rovelli autori di un bell’arrivo in volata. Una caduta di gruppo alla prima curva ha tolto di scena alcuni tra i favoriti della vigilia: Zerbo, Blaso, Ottobre, Cucchiarini. Squalificato a fine gara Lopez per peso irregolare della moto, regala il secondo posto a Salvatori.

Colpi di scena anche a Vallelunga dove si consacra il giovane talento di Stefano Perugini. Raggiunto in testa dal compagno di squadra Lopez, partito male, mantiene la calma nonostante la poca esperienza e a fine gara approfitta della sfortuna di Lopez, vittima di un grippaggio, per vincere davanti al ben più esperto Guareschi, secondo con meno di due decimi di distacco. Caduto al primo giro quando era in testa Locatelli. Più concreti invece Zerbo e Mandro che chiudono nell’ordine terzo e quarto dopo la battuta d’arresto di Misano. Quinto Blaso dopo una spettacolare rimonta precede Boscoscuro e Tessari. Caduti invece quando erano nel gruppo di testa Rovelli e Morelli. A conferma della difficoltà di fare pronostici registriamo il quattordicesimo posto di Palmeri e la mancata qualificazione di Salvatori, rispettivamente primo e secondo a Misano.

Un finale in volata a Monza per assegnare il titolo è quello che aspetta i piloti nell’ultimo appuntamento stagionale. Difficile fare calcoli in questa situazione, bisogna solo cercare di stare nel gruppo dei primi e così fanno Rovelli, Zerbo, Perugini, Lopez, Brenna, Pia, Locatelli e Guareschi che concluderanno la gara in questo ordine. Soddisfazione per Rovelli sempre competitivo sulla pista di casa e per Zerbo di nuovo sul podio dopo Vallelunga. Il terzo posto regala a Perugini il titolo e lo sa bene Lopez che sul traguardo rallenta per favorire il compagno di squadra. Attardati dal solito mucchio alla prima variante tra gli altri Cucchiarini e Mandro comunque al traguardo tra i primi dieci.

Perugini stupisce e regala la vittoria in campionato all’Aprilia. Cagiva segue in campionato con Zerbo, ormai sempre tra i primi e Rovelli. Tiene la Gilera grazie al talento di Aldo Brenna, quarto, mentre mostra i propri limiti la Honda NSR che non va oltre il quinto posto di un Guareschi forse troppo sotto stress vista la partecipazione anche alla classe 600. Palmeri, primo a Vallelunga, chiude settimo dietro a Pia, sempre veloce ma mai in lotta per la vittoria. Non si confermano ai vertici invece altri protagonisti delle selettive come Mandro, Salvatori, in ombra dopo il secondo posto di Vallelunga, Cucchiarini, Cerrone, Ottobre.

Over 21

Selettive

Quando Bulega è in forma non ce ne per nessuno. E nella prima parte di stagione, nelle selettive zona A Bulega era in forma. Quattro vittorie su quattro gare lasciano agli avversari la soddisfazione di qualche podio, nulla di più. Tra questi l’esperto Gallinelli (Aprilia), due volte secondo, Chiello (Honda) terzo grazie a tre piazzamenti sul podio nonostante una svista in gara quattro quando ritiene la corsa conclusa con un giro di anticipo. Veloci anche Manzo (Aprilia) e Lombardo (Honda) sempre tra i primi ma a terra insieme in gara tre. Si fanno vive anche Gilera con Viscardi e Repetti e Yamaha al debutto con la TZR SP guidata da Nicastro e Lentini.

Sembrava tutto facile in zona B per Roberto Bellei. Dopo il terzo posto in campionato under 21, il debutto nella over 21 è caratterizzato da due vittorie con la Cagiva del team Lusuardi. La lotta con le Aprilia però è serrata ad ogni gara e le altre due vittorie vanno a Mauro Bianchi, sempre primo anche in gara due fino all’errore dell’ultimo giro che regala la vittoria a Bellei. Ma la regolarità di risultati paga più del primo posto in gara e la classifica vede primeggiare a parimerito Pellizzon e Guidotti, entrambi con un quarto posto come peggior risultato nelle quattro gare in sella alle loro Aprilia. In evidenza anche Luigi Camporesi (Cagiva) secondo dietro Bellei in gara due e Flavio Stefanelli (Honda) terzo in volata dietro Bellei e Pellizzon in gara uno.

E’ Massimiliano D’Agnano (Aprilia) il favorito in Zona C. Il suo team gestito da Maurizio Vitali è campione in carica con Gervasio e prima ancora con Biaggi. Gara uno è vinta con venti secondi di distacco su Pisanelli (Cagiva) e gara due con agilità su Levantini (Honda). Un infortunio dovuto ad un incidente stradale toglie di scena però D’Agnano e i protagonisti delle ultime due gare sono Rossini (Honda) primo e secondo e Levantini primo in gara quattro e primo in classifica finale davanti proprio a Rossini. Regolari e a podio anche Ranauro (Honda), Giuliani (Aprilia), Carnevale (Gilera) e Vari (Cagiva) sempre a punti e terzo in classifica.

Squalificato dopo aver vinto gara uno Pietro Mancuso lascia la vittoria all’ottimo Antonio Messina (Cagiva) che precede Rosario Sturniolo (Cagiva). Gara due ancora a Messina davanti a Giovanni Marino (Cagiva) dopo il ritiro di Domenico Barone (Cagiva) per noie meccaniche quando era in testa. Scivolato in gara uno e solo sesto in gara due il favorito Zappalà (Gilera) rischia di non accedere alle finali ma si rifà nell’ultima prova vincendo davanti a Barone e conquistando i punti necessari a piazzarsi secondo in classifica dietro Messina e davanti al regolare Mannanici (Aprilia).

Finali
La Mito preparata da Lusuardi, da quest’anno responsabile delle moto ufficiali Cagiva, è guidata magistralmente da Bellei che domina la prima finale di Misano. Mai in discussione il suo primato, mentre per il secondo posto la bella battaglia si conclude alle verifiche tecniche dove vengono squalificati D’Agnano, al rientro dopo l’infortunio, Guidotti e Pellizzon. Il secondo posto è quindi assegnato alla Honda di Chiello e il terzo gradino del podio è per Mauro Bianchi, partito dai box e autore di una gran rimonta. Un bel gruppo lotta per il quarto posto e a spuntarla è Gallinelli davanti a Russo, Balboni, Cacchi, Fiorin.

Silvano Levantini coglie una meritata vittoria a Vallelunga dopo una bellissima lotta che ha visto protagonisti anche Guidotti e Bellei, classificati nell’ordine con Bellei che non rischia e mantiene la testa della classifica provvisoria. Rischia invece troppo Chiello cadendo nelle fasi iniziali quando è al comando. Amari ritiri anche per D’Agnano e Manzo fermati da noie meccaniche quando erano entrambi in testa alla gara. Lombardo ottiene il quarto posto con una gara regolare mentre è una bella volata a regalare a Zappalà il quinto posto davanti a Russo e Rossini. Ritirato anche Bianchi, terzo a Misano.

Come già dimostrato più volte è la regolarità dei risultati a premiare chi punta al titolo. Lo sa bene Bellei che a Monza tiene il contatto nel gruppo dei primi e fa sfogare gli avversari. Tra questi lo sfortunato Manzo si ritira come a Vallelunga, mentre Gallinelli, D’Agnano e Viscardi giungono al traguardo in volata. Vince Gallinelli davanti a Bellei che non rinuncia al gusto del podio e si aggiudica il titolo. Seguono Viscardi e D’Agnano. Silvano Levantini con il quinto posto in gara diventa vice campione. Balboni, Pellizzon, Zappalà e Russo chiudono nell’ordine l’ultima gara di campionato.
Cagiva, Honda e Aprilia ai primi tre posti in campionato con Bellei, Levantini e Gallinelli che si dividono le tre vittorie in finale. Questo è lo spettacolo della Sport Production dove c’è veramente spazio per tutti. Certo sono ormai le squadre ufficiali a dettare legge, ma proprio l’alto livello di competitività è uno stimolo per tutti. Russo, Viscardi e Balboni seguono i primi tre in classifica. Poi Zappalà, Gudotti e Chiello, gli ultimi due con un secondo posto come unico risultato utile. Tra i protagonisti delle selettive male Pellizzon sedicesimo, Bianchi sparito dopo il podio di Vallelunga. Fuori classifica Vari. Assente Bulega.

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