Trofeo Gilera 1990

La stagione 1990 segna la discesa in pista della SP01, presentata nel 1989 e che nelle finali del campionato SP ’89 porta Gimmi Bosio quasi alla vittoria.
Con la SP01 la LMC organizza il trofeo Gilera 1990 che rimpiazza la MX1 ormai considerata troppo turistica per correre. Con la SP01, che mantiene il conosciuto telaio TwinBox in acciaio della MX1, viene totalmente rivisto l’impianto frenante, pompa, tubi, pinza e disco, le forcelle guadagnano la regolazione esterna delle molle e si introduce il cerchio da 17″ al posteriore per utilizzare una gomma più larga. Il motore viene completamente rivisto e guadagna l’ammissione lamellare nel carter alimentato da un carburatore da 32mm che garantisce circa 30 cavalli di cattiveria sfruttabili in solo 2000 giri! Inutile dire che le differenze di guida con la MX1 sono abissali: con la SP01 si stacca fin dentro le curve, la posizione di guida da vera gp permette di caricare l’avantreno e sentire perfettamente il limite della gomma anteriore in frenata quando si è gia piegati. Ciclistica e motore permettono di abbassare notevolmente i tempi sul giro rispetto alla MX1. Ad esempio a Vallelunga, circuito corto, Gervasio gira in 1:00:2 (MX1 89) e Ascone 58:8 (SP 01 90). Un secondo e 4 decimi in meno su 1600 metri di pista sono un bel risultato!

Il Trofeo Gilera 1990, vede un campionato tiratissimo e combattutissimo che fino all’ultimo giro non lascia spazio a pronostici su chi sarà il vincitore. Vince il romano Riccardo Ascone che con il suo concittadino Luca Conti scrivono delle pagine bellissime nella storia del trofeo Gilera. Terzo Simone Giannecchini, già vincitore del Trofeo Laverda 1986, anche lui possibile pretendente al titolo. Peccato solo che i tre piloti più forti del Trofeo, sono ormai in verità dei navigati professionisti provenienti dai trofei degli anni passati e dal campionato Sport Production, dove tra l’altro Ascone e Conti gareggiano con le Gilera SP01/02 ufficiali e quindi “lavorando” il doppio i weekend partecipando a due gare lo stesso giorno. Tra i nuovi, si segnalano Cristian Caliumi, Norino Brignola e Marco D’Amico.

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La Cronaca delle Gare
Come lo scorso anno si parte da Varano, stavolta pista umida. Come ci si attendeva i protagonisti sono Luca Conti e Riccardo Ascone veterani provenienti dai trofei KZ e MX1, ma si aggiunge un pilota rientrante dopo 2 anni di stop proveniente dal trofeo Laverda (che vinse nel 1986) e 250 gp, Simone Giannecchini. Proprio lui fa sua la gara di apertura con Ascone che si ritira per un guasto elettrico e Conti che cade mentre era al comando. Finiscono sul podio Marco D’amico, proveniente dal campionato SP e assistito molto bene dal team easy rider racing di Stefano Mercanti, e Luca Lucca che come lo scorso anno sorprende e finisce terzo. Mario Innamorati, nonostante una caduta, finisce quarto finisce quarto e quinto Cristian Caliumi, il primo dei debuttanti.

E’ la volta di Monza ed i protagonisti sono sempre gli stessi: Ascone, Conti e Giannecchini che finiscono nell’ordine seguiti da Carretti e dal pilota di casa Paolo Buzzi (presente solo a monza). Si capisce che sarà un campionato all’ultima staccata tra loro tre.

A Magione vince Conti seguito da Ascone e Giannecchini ma vengono squalificati per irregolarità tecniche: Conti e Ascone vengono sorpresi con le canne forcella di una NSR mentre Giannecchini viene trovato con il cilindro talmente lucido da potercisi specchiare! Vittoria quindi a Biondi seguito da Caliumi e D’Amico.

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Vallelunga circuito corto, i due romani dominano: vince Ascone su Conti. Giannecchini cade e perde punti. Terzo un altro romano debuttante Norino Brignola.

Giannecchini si rifà a Bari, autodromo del Levante, dove i due romani Ascone e Conti guidano la gara a suon di staccate senza curarsi di Giannecchini che tiene il passo mentre loro perdono tempo arrivando ad ogni curva letteralmente con una sola ruota! All’ultimo giro vengono beffati da Giannecchini che furbo capisce subito che tra loro c’è una rivalità troppo accesa che li porterà a strafare.

2 Settembre, Vallelunga circuito lungo in concomitanza con la prima finale Sport Production, le tribune sono piene. Le gare sp vedono vincere le più accreditate Aprilia ma dietro di loro (Biaggi under 21 e Aicardi over 21) ci sono le gilera ufficiali di Conti e Ascone che finiscono secondi nelle rispettive classi. Per nulla stanchi della gara SP appena disputata, Conti ed Ascone si infilano nuovamente la tuta per la gara del trofeo. E fanno letteralmente il vuoto: Giannecchini prende sedici secondi di distacco, mentre i due danno vita ad un duello epico con la tribuna tutta in piedi inventando traiettorie impossibili e sorpassi ad ogni passaggio fino ad arrivare a toccarsi perfino in rettilineo! La spunta ancora Ascone che si difende fino all’ultima staccata alla mitica curva Roma (all’epoca pericolosissima!) dall’ultimo disperato attacco di Conti, arrabbiatissimo sul podio per non essere ancora riuscito a vincere.

Si va a Misano con Ascone in vantaggio (a cui basta un quarto posto per portare a casa il titolo) e Conti costretto a vincere. Risultato: Ascone quarto e Conti primo! Parità di punti! Ma vince Ascone grazie al maggior numero di vittorie. Giannecchini si difende come può sapendo ormai di essere fuori dalla lotta per il campionato e pure senza freno posteriore. Ottimi piazzamenti ancora per Biondi, Caliumi, e Brignola che ritroveremo più agguerriti nel prossimo campionato sperando però che stavolta ci sia anche un debuttante che riesca a lottare per la vittoria, visto che lo spirito del trofeo è proprio questo.

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